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Dal 15 Luglio abbiamo avuto il piacere di mostrarVi il nuovo multimediale; museo che si avvale della tecnologia per farvi vivere le emozioni della vita in miniera.
La vicenda storica, umana della cultura mineraria del Monte Amiata, ma anche la sua disposizione territoriale e sociale, mostrano delle peculiarità di cui abbiamo necessariamente tenuto conto. Le abbiamo evidenziate nella successione tematica, conformata come una vera e propria sceneggiatura, che accompagna lo spettatore immergendolo nella narrazione e nell’esperienza e della vita mineraria. Parliamo della multimedialità come elemento trans disciplinare e trans generazionale (è una modalità che coinvolge tutte le fasce d’età). Da queste logiche abbiamo ricavato un indice che si configura come una successione di scene.
Ingresso
Rappresenta il prologo al percorso museale seguente, un glossario di parole che formeranno un indice dei nodi narrativi e concettuali trattati. Voci come: Miniera, Cinabro, Mercurio, Amiata… che si troveranno ai propri piedi, si estenderanno sul muro di destra, sovrapponendosi a una serie di immagini dei cunicoli minerari disegnate a mano, tratte dai taccuini dell’ ing. Vincenzo Spirek.
Il mito
Affacciandosi nella sala, balza immediatamente agli occhi una grande installazione composta da migliaia di gocce riflettenti. Gocce simili a mercurio che scendono dal soffitto a diverse altezze, generando piccole esplosioni luminescenti e suoni imprevedibili. Lo scenario è quasi fiabesco, avvolgente e ipnotico e rimanda a un mito riportato nel libro “Si sente Hermes nell’aria. Viaggio tra Mercurio e il mercurio” Gian Piero Petri. Sulla parete dieci piccole cornici allineate racchiudono immagini essenziali su questo tema.
Il territorio e la materia
I voli fantastici sulla mitologia ci portano a quelli reali sul territorio, oggetto del nostro interesse. La sala narra infatti i luoghi dell’Amiata, con al centro la figura originaria dal punto di vista geologico: il vulcano. Una lastra trasparente sostiene una quantità di oggetti di piccole e medie dimensioni; sono oggetti d’uso comune che identificano la zona del Monte Amiata.; un’ eruzione generatrice di vita quotidiana. Poggiando i piedi sulle apposite forme sul pavimento, appariranno nei monitor immagini e storie inerenti alla vita della zona, in base al’argomento da voi scelto.
Usciti dall’immersione nella materia ci avviciniamo all’uomo, nella dimensione del lavoro. In questa parte si evidenziano la fatica, il pericolo, il disagio, ma anche la solidarietà, la lotta per i diritti. Il lavoro come tematica e gli uomini nella loro interpretazione al plurale, come comunità. Lo spettatore può aprire uno dei numerosi armadietti che sono stipati ai lati dello spazio ed entrare nell’intimità delle cose personali che vi sono contenute. Oggetti, portafortuna, immagini, indumenti che fanno percepire l’universo di ciascun minatore. Alcuni piccoli display ci permettono, all’interno di alcuni armadietti, di espandere la sua vicenda a momenti di vita familiare, dove il carico di emozioni si erge nella sua pienezza.
La materia
Adesso andiamo a conoscere l’essenza stessa del museo e della vita mineraria; il mercurio. In questa sala potrete ammirare il mercurio nelle sue forme più spettacolari, mentre la voce vi trasporterà in un viaggio nella storia della materia stessa.
il museo è aperto dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30 tutti i giorni. Le visite si effettuano su prenotazione.Durante la visita potrete inoltre apprezzare la galleria di livello VII e la torre dell’orologio.